Raccolgo parole che sono frammenti dei miei pensieri inespressi, ma cristallizati da chi con le parole ci vive, ci gioca, ci canta, ci sogna per poterti dire quello che non sono in grado di esprimere.
Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia.
Salvatore Fiume
Io spero di far di meglio. Ogni mattino, dopo il segno della croce, il mio pensiero non può non andare a te che illumini le mie giornate e riempi il mio tempo con gioia, anche non considerandoti mia.
In sottofondo: “Che tesoro che sei” - Antonello Venditti
“Lo spirito in ognuno di noi si manifesta negli occhi, nell’espressione e in tutti i movimenti e i gesti del corpo. Il nostro aspetto, le nostre parole, le nostre azioni non sono mai più grandi di noi stessi. Giacché è l’anima la nostra dimora, gli occhi ne sono le finestre e le parole i messaggeri.”
(Kahlil Gibran)
Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo e non sa di noi.
E dimmi a che serve sperare se piove e non senti dolore come questa mia pelle che muore che cambia colore che cambia l’odore.
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere piangere addosso a me che non so difendere questa mia brutta pelle così sporca.
La nostra passione non muore ma cambia colore tu fammi sperare che piove e senti pure l’odore di questa mia pelle che è bianca.
Amore, amore mio questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi. Tu non ricordi ma eravamo noi noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo e il nostro amore è polvere da sparo il tuono è solo un battito di cuore e il lampo illumina senza rumore e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace
c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia colore
che cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca
tanto sporca
com’è sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare
che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che è bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
Riottosa a ogni tipo di amore
sei entrato tu a invadere il mio silenzio
e non so dove tu abbia visto le mie carni
per desiderarle tanto.
E non so perché tu abbia avuto il mio corpo
per poi andartene
con il grido dell’ultima morte.
Se mi avessi strappato il cuore
o tolto l’unico arto che mi fa male
o scollato le mie giunture
non avrei sofferto tanto
come quando tu un giorno insperato
mi hai tolto la pelle dell’anima.
Alda Merini
In sottofondo: “Say it again” - Natasha Bedingfield
L’ amore e l’ amicizia viaggiano sullo stesso binario, l’uno non può esistere senza l’altro…. quando si ferisce, sia in amore che in amicizia, ci si sente persi, vuoti ….. ci si domanda come e da cosa nascano le incomprensioni, a volte basta una frase, un aspettativa …. già le famose aspettative della vita, non riusciamo a staccarci dalle cose terrene, dentro di noi sappiamo che ogni cosa ed evento va vissuto nel momento, nel quì e ora …….. eppure non riusciamo a percepire il pericolo, i segnali per il nostro comportamento verso le persone … le frasi o i gesti a volte feriscono se mal interpretati, scatta qualcosa, forse il nostro EGO, che ci impedisce di riparare, di voler ragione … basterebbe immedesimarsi nelle azioni o pensieri dell’ altro, forse ci aspettiamo qualcosa, che in quel particolare momento della sua vita l’ altro non è in grado di darci o trasmetterci … ogni attimo passato senza chiedere SCUSA, ci allontana sempre di più … e allora diciamolo forte … SCUSA, in modo che venga percepito … SCUSA se non ho capito ….. SCUSA perchè non volevo ferirti ….
In sottofondo: ” Apologize” - Timbaland
Queste sono le parole
I’m holding on your rope,
Got me ten feet off the ground
I’m hearin what you say but I just can’t make a sound
You tell me that you need me
Then you go and cut me down, but wait
You tell me that you’re sorry
Didn’t think I’d turn around, and say…It’s too late to apologize, it’s too late
I said it’s too late to apologize, it’s too lateI’d take another chance, take a fall
Take a shot for youAnd I need you like a heart needs a beat
But it’s nothin new - yeah yeah
I loved you with a fire red-
Now it’s turning blue, and you say…
“Sorry” like the angel heaven let me think was you
But I’m afraid…It’s too late to apologize, it’s too late
I said it’s too late to apologize, it’s too late
It’s too late to apologize, it’s too late
I said it’s too late to apologize, it’s too late
It’s too late to apologize, yeah
I said it’s too late to apologize, yeah-
I’m holdin on your rope, got me ten feet off the ground..
Traduzione
mi tieni sulla corda
mi tieni 10 piedi sopra terra
sto sentendo quello che dici
ma non riesco ad emettere alcun suono
dici che hai bisogno di me
poi vai e mi abbatti
ma aspetta…
dici che ti dispiace
no pensavi che mi sarei girato e avrei detto…che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
colgo un’altra possibilità, prendo una cotta per te
e ho bisogno di te come un cuore ha bisogno di battere
( ma questo non è niente di nuovo )
yeahTi amavo con il colore rosso del fuoco, ma ora esso sta diventando azzurroe tu hai detto
scusa come un angelo, ma il cielo non è la cosa per te
Ma sono spiacenteè troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per scusarsi yeah yeah
ho detto che è troppo tardi per scusarsi a yeah
mi tieni sulla corda,
mi tieni 10 piedi sopra terra
Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.
Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi,con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.
H.Hesse
Dimmelo sempre, “ti voglio bene” e non perchè è un abitudine dirlo, ma solo perchè ti riempie il cuore di felicità e non sia mai per tristezza e disperazione.
Qualcuno ha detto che prima di nascere il nostro cuore è stato spezzato in tanti frammenti e ogni frammento è stato messo nel cuore di qualcun’ altro.
Così, ci saranno frammenti che non ritroveremo mai……
Ma quando troviamo quel qualcuno che ha nel cuore uno dei nostri frammenti ritroviamo anche quella parte di noi che ci manca.
E quando la cosa è reciproca troviamo molto di più………
A volte ………. incrociamo, lungo la nostra esistenza, molte persone. Persone che percorrono il nostro stesso cammino per un tempo più o meno lungo, persone che ci stanno accanto vedendo molte lune passare ed altre che ci stanno accanto appena tra un passo e l’altro.
E durante questi incontri più o meno lunghi sempre lasciamo un poco di noi come pure prendiamo un poco di loro. Ma ci sono anche quelli che prendono molto, ma mai accadrà che non ci sia niente da lasciare.
Io ho incrociato Te …….. lungo il mio cammino e credo di aver trovato uno di quei frammenti del mio cuore, quella parte di me ancora sconosciuta perchè era dentro te. E poi da questa esperienza, da questo nostro trovarci io prendo, prendo molto di te e spero anche, proprio perchè comunque nulla non si può lasciare, che anche tu prenda da me un poco, tanto, non so.
Ed allora, proprio perchè le nostre anime non si sono incontrate per caso e senza che potessimo evitare che ciò accadesse, allora maggiore è la responsabilità della nostra vita.
In sottofondo: “I don’t wanna miss a thing” - Aerosmith
A volte capita di non capire bene tutto quello che succede
si comincia a camminare verso mete sconosciute dove il sole tende spesso a tramontare.
Ed è a quel punto che rifletto sulle cose, sulle parole dette male
che feriscono le persone più vicine che per te vorrebbero soltanto il bene.
Ed è a quel punto che cammino e non mi fermo cercando di combattere il mio orgoglio
convinto che tornare sui miei passi a volte forse è giusto, a volte…
Scusa, forse è tardi, ma vorrei parlare un pò con te
forse ero un pò nervoso, ma se sono qui è perchè
vorrei solo chiedere scusa e spiegarti che tu per me
sei speciale e non posso fare a meno delle tue parole
A volte sembra che son forte e che non c’è niente che mi abbatte,
altre invece preferisco non guardare avanti per paura che tu non ci sia.
Ed è qui che scopro di essere un debole, un fragile, un inventore di poesie
che scrive solo per nascondersi dalle verità più crude
di una vita fatta di follie…
Ho sbagliato tante volte ma son sempre riuscito a tornare sui miei passi
per parlare, per cercare di recuperare
perché un errore non è affatto il sinonimo di una fine
scusa ancora se sto parlando,
continuo solo perché sto male.
Questo è quello che avrei voluto dirti per scusarmi dei silenzi, del tempo perso, delle inutili discussioni, di quando mi manchi e vorrei averti vicino per parlare. Per poter parlare e farti sentire il mio amore. Per poter parlare e guardandoti negli occhi piangere insieme a te. Per poter parlare e farti appoggiare la tua mano al mio cuore che batte solo per te. Vorrei parlarti di questo e tante altre cose ancora per sentirmi pieno e proiettato in te, dentro di te per viverti fino alla fine del nostro tempo.
Sarà difficile dimenticare tutto quello che è passato nei nostri cuori. E’ stato tutto così puro, così sofferto, così disperatamente vero, che nessuno potrà mai dire che non sia stato così, anche se quel qualcuno non potrà mai esistere nel giardino segreto dei nostri sentimenti.
E’ vero, l’amore è in un posto che conosce soltanto chi ama veramente. Può essere in cima a una montagna, in fondo al mare, nell’immensità del deserto.
E’ riconoscibile, come la luce, da distanze infinite perchè l’amore è Luce, una grande Luce.
A voi tutti internauti di passaggio da queste pagine, vi regalo un sorriso che vi terrà compagnia e se avrete paura vi farà coraggio, perchè un sorriso è come il sole del mattino, illumina la strada e riscalda il cuore.
“Un sorriso arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona, non dura che un istante, ma il suo ricordo è talora eterno. E’ un bene che non si può comprare, nè prestare, nè rubare, poichè esso ha valore solo dall’istante in cui si dona”. P. Faber