Scrivo a te donna

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Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia.

Salvatore Fiume

Io spero di far di meglio. Ogni mattino, dopo il segno della croce, il mio pensiero non può non andare a te che illumini le mie giornate e riempi il mio tempo con gioia, anche non considerandoti mia.

In sottofondo: “Che tesoro che sei” - Antonello Venditti


3 Risposte a “Scrivo a te donna”


  1. 1 demi4jesus Marzo 2, 2008 alle 1:41 am

    “Ora che non ti vedo,
    di buon mattino,
    mentre tutti dormono,
    prendo la penna, come un ladro prenderebbe
    la chiave di un forziere,
    e con la penna
    rubo la vita che non mi appartiene
    e scavo un camminamento
    per raggiungere te che, contro ogni legge,
    considero mia.”

    Queste parole… suonano così familiari al mio cuore che potrei averle scritte io stessa…
    Come le comprendo…
    Ci sono attimi in cui inspiegabilmente partecipiamo della vita degli altri… come fantasmi presenti eppure assenti ai loro occhi… li sentiamo vivere… pare quasi d’ascoltarli respirare mentre dormono..
    e contro ogni aspettativa e ogni evidenza dei fatti li sentiamo nostri, forse per il semplice fatto che il nostro cuore è loro…

    Ho scritto anche io di questo in un mio post intitolato appunto:”La mia invisibile presenza, Io come un fantasma”

  2. 2 massimoleone Marzo 2, 2008 alle 5:26 pm

    Proprio perchè il nostro cuore è loro non posso non esaltare quella figura di donna che, presente nella mia vita, lascia un segno indelebile. Figura che lascia, in ognuno di noi uomini, l’essenza di essere donna, l’essenza della bellenza della creatura “donna”. Donne coraggiose, determinate, forti di una grande fede in Dio e nei veri valori della vita. Figure femminili come porti sicuri dove trovare riparo e protezione quando gli eventi della vita ci rendono fragili, insicuri, smarriti e abbandonati. In queste creature possiamo ritrovare l’amica, la sorella, la moglie, la madre. In loro possiamo rifugiarci, identificarci, proiettarci, per essere certi che non siamo soli quando tutto sembra perduto. Quando siamo sfiduciati è così dolce sapere che queste creature esistono, per sosteneci e aiutarci in silenzio a cancellare i lividi dal cuore e dall’anima.

    Grazie per aver partecipato con il tuo commento, non come fantasma assente ai miei occhi, ma come essenza viva di essere donna.
    Ciao

  3. 3 demi4jesus Marzo 3, 2008 alle 12:44 am

    Comprendo perfettamente quello che dici, ed ogni donna, prima di qualucnque cosa, dovrebbe essere questo.. un vaso ad onore, capace di raccogliere le lacrime di chi piange e di regalare un sorriso… che possa essere sempre primavera nel tuo cuore…
    per te, per questa primavera e per molte altre altre ancora auguro mille splendidi soli..

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