Voglio che tu sappia una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo la luna di Cristallo,
il ramo rosso del lento autunno alla mia
finestra,
se tocco vicino al fuoco l’impalpabile
cenereo il rugoso corpo della legna
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi
che vanno verso le tue isole
che m’attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi d’amarmi
cesserò d’amarti a poco a poco.
Se d’improvviso mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata.
Se consideri lungo e pazzo il vento di
bandiere che passa per la mia vita e
ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in
cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ ora
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno a cercare altra terra.
Ma se ogni giorno, ogni sera
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile
se ogni giorno
sale alle tue labbra un fiore a cercarmi
ahi, amore mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né dimentica
il mio amore
si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà
tra le tue braccia senza uscire dalle mie.
- P. Neruda -
In sottofondo la poesia letta da Ferruccio Amendola

Eppure ho scoperto di sapere amare pur non aspettandomi amore in cambio… in maniera incondizionata.. offrendo semplicemente il mio cuore.. e nutrendomi della gioia e dell’arricchimento che quest’amore in condizionato in me produce…
E poi riflettendo, mi ccorgo che per primo Dio ci ha amati così, prima che noi Gli rivolgessimo i nostri pensieri, prima che noi iparassimo a considerare il Suo amore… e nonostante i nostri “tradimenti”… Lui già ci amava…
E deduco.. forse sto solo imparando dal Maestro? Forse così bisognerebbe amare davvero?
Eppure so che sono ricca… sempre e comunque.. perché c’è un Amore che mi rende completa.. ed è quello di Dio!