Il fiume della vita

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“Il vostro segreto scorrerà in torrenti a cercare il fiume della vita. E il fiume avvolgerà il vostro segreto e lo condurrà verso il grande mare” - K. Gibran-

Mi hai guidato a leggere il tuo post e l’altalena delle sensazioni, l’avvicendamento delle tue immagini mi porta a definire tutto questo il fiume della vita. Ad un certo punto della vita, forse ognuno di noi decide di mettersi in viaggio. In viaggio con la propria coscienza e con il proprio interiore per ritrovare quei contorni che tu definisci evanescenti. Non c’è orizzonte alla coscienza, non c’è confine alla propria presa di coscienza.
Il non tirarsi indietro è la consapevolezza di poter affrontare il futuro serenamente. Quando siamo giovani quei contorni sono la apparente serenità di una vita fatta di normalità, di quel palpito indefinibile che fa vivere e che non ci fa scorgere il domani. Poi la vita ti porta a riflettere, a considerare , ” …. ho scelto di non tirarmi indietro ….” per non avere rimorsi e rimpianti e ritornare ad essere “felici” come un bambino dal volto illuminato da un dolce sorriso.
Una nuova ricchezza, fatta non del disprezzo della gioia delle quotidianità e dal sogno di affogare negli averi, ma il donare agli altri, anche se poveri.
Il comporre e scomporre non è soltanto il raggiungere il fondo e poi risalire, non è una candela che brilla e che poi si spegne.
La quotidiana fatica della tua essenza non è da meno di quella di una foglia o di quella di una stella.

“Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada”

“Di gocce innumerevoli sono fatti i fiumi  e gli oceani. Piccoli grani di sabbia formano i monti e i piani e i minuti formano gli anni, i secoli, l’eternità. Le piccole azioni buone rendono dolce la vita e la fatica. Gettate piccoli semi, fanciulli, semi buoni che faranno felici voi e tutta l’umanità. Siano sempre lontani da voi l’orgoglio, la superbia, l’avidità, e sia sempre con voi l’amore, l’umiltà e la bontà”

In sottofondo: “Non siamo soli” - Eros Ramazzotti e Ricky Martin

 

1 Risposta a “Il fiume della vita”


  1. 1 demi4jesus Marzo 12, 2008 alle 2:17 pm

    Mentre scrivevo quel post ho avuto una chiara sensazione: i miei confini evanescenti sì… perché i miei limiti possono essere costantemente superati se rivisti con la prospettiva di Dio.. una vittoria che giunge dall’alto e trascende le mie umane possibilità… una certezza e una comprensione che mi si rivelano costantemente… in attimi in cui i miei occhi pare vedano con una vista speciale… e mi accorgo di avere nuovi occhi (gli occhi della fede? sì quelli..).
    Aver perso tutto eppure sentire di non aver bisogno d’altro… questo è un altro concetto che è risultato importante per me…
    Mi sono accorta che che avrei potuto davvero rinunciare ad ogni cosa. Le certezze, gli affetti, le mie paure, tutto quanto ho di più caro, tutto quanto fa parte del mio contorno quotidiano… ma ad una cosa no. Al mio Dio! Crollasse tutto il mondo Lui resta il fondamento su cui ho riposto la mia vita e sempre e comunque io mi sento al sicuro nel Suo amore!

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