Archivia per Aprile 2008

Sulla morte (Seneca ed Epicuro)

Diceva Seneca duemila anni fa…

“Tu, invece, preparati ogni giorno a lasciare serenamente questa vita a cui tanti si avvinghiano e si aggrappano, come chi è trascinato via dalla corrente si aggrappa ai rovi e alle rocce. I più ondeggiano infelici tra il timore della morte e le angosce della vita: non vogliono vivere, né sanno morire. Abbandona ogni preoccupazione per la tua esistenza e te la renderai piacevole. Possedere un bene non serve a niente se non si è pronti a perderlo.”

Diceva Epicuro duemila anni fa o giu di li……

…abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. L’esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, senza l’inganno del tempo infinito che è indotto dal desiderio dell’immortalità.

Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero sappia che nulla c’è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l’affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire.

La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive.

Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere. Ma come dei cibi sceglie i migliori, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce.

In sottofondo: “Who Wants To Live Forever” - Queen

 

Non c'è tempo per noi
Non c'è posto per noi
Cos'è questa cosa che costruisce i nostri sogni, però ci sfugge?
Chi vuole vivere per sempre?
Non c'è possibilità per noi
È tutto deciso per noi
Questo mondo ha solo un dolce momento tenuto da parte per noi
Chi vuole vivere per sempre?
Chi osa amare per sempre
Quando l'amore deve morire?
Ma tocca le mie lacrime con le tue labbra
Tocca il mio mondo con la punta delle tue dita
E noi potremo avere per sempre
E potremo amare per sempre
Per sempre è il nostro oggi
Chi vuole vivere per sempre?
Per sempre è il nostro oggi
Ad ogni modo, chi aspetta per sempre? 

Parlando d’amore

Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano.
ma se non ci fosse quella goccia
all’oceano mancherebbe.
Il vero amore deve sempre fare male.
Deve essere doloroso amare qualcuno,
doloroso lasciare qualcuno.
…Solo allora si ama sinceramente
Non sapremo mai quanto bene può fare
un semplice sorriso
Amiamo.. non nelle grandi
ma nelle piccole cose fatte con grande amore.
C’è tanto amore in tutti noi.
Non dobbiamo temere di manifestarlo.

Madre Teresa di Calcutta

 

In sottofondo: ” E’ delicato” - Zucchero Fornaciari

 

Non andartene amore

Non andartene , amore, senza avvertirmi.

Ho vegliato tutta la notte e ora i miei occhi sono pesanti di sonno.

Ho paura di perderti mentre dormo.

Non andartene , amore, senza avvertirmi.

Mi sveglio e stendo le mani per toccarti.

Ti sento e mi domando: “E’ un sogno?”.

Oh, potessi stringere i tuoi piedi col mio cuore

e nerli stretti al mio petto!

Non andartene, amore, senza avvertirmi.

- Rabindranath Tagore -

 

In sottofondo: ” Break it down again” - Tears for fears

Il blog

Diceva un foglio bianco come la neve:
“Sono stato creato puro

e voglio rimanere così per sempre.
Preferirei essere bruciato e finire in cenere

che essere preda delle tenebre

e venir toccato da ciò che è impuro”.
Una boccetta d’inchiostro sentì ciò che il foglio diceva e rise del suo cuore scuro,

ma non osò avvicinarsi.
Sentirono le matite multicolori,

ma anch’esse non gli si accostarono mai…

…e il foglio bianco come la neve rimase puro e casto per sempre…

…puro e casto, ma Vuoto.

- Kahlil Gibran -

Questo è quello che non vuole essere questo blog: casto, puro e vuoto.

In sottofondo: “Snow on the Sahara” - Anggun

 

Il giardino dei sogni

Lo scorrere del tempo è come il vento che passa veloce nella brughiera fitta della vita. Le domande che ci facciamo oggi sono parte della risposta di un altro domani. Spesso diamo la colpa agli altri per la condizione in cui viviamo, ma è soltanto una perdita di tempo che ci impedisce di guardare dentro di noi stessi.
Tutto quello che ci accade non dipende dagli altri e in certi casi neanche da noi. E’ il fiume della vita che ci trascina lungo il corso del nostro destino. Bisogna lasciarsi andare, senza opporre resistenza, per poter recuperare le forze che ci permettono di aggrapparci al ramo di un albero caduto sulla riva del fiume.
Il tempo che passa sottrae gli anni, gli amici, ma ti lascia i ricordi, le nostalgie, i rimpianti.
Ciò che dovremmo temere di più non è l’incomprensione, ma l’oblio per tutto ciò che ci ha resi quello che siamo.
Forse il meglio della vita sta in quel piccolo spazio segreto dove abitano le illusioni. Esse si fanno avanti ogni volta che le piante dei giardini del mondo si spogliano.
Le foglie cadute, che il vento ha portato via, sono le illusioni svanite, quelle che rimangono adagiate sull’erba sono i nostri sogni.
Il mio giardino è sempre stato pieno di foglie.

In sottofondo: “Way back into love” - Heyley Bennett & Hugh Grant

Per il mio cuore

Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino al cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.
E’ in te l’illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l’onda.
Ho detto che cantavi nel vento come i pini
e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sento svegliato e a volte migrano
e fuggono gli uccelli che dormivano nella tua anima.
(P. Neruda)

In sottofondo: “Overjoyed” - Stevie Wonder

 

La grandiosità della semplicità

E crescendo impari che la felicità non e’ quella delle grandi cose. Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…La felicità non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente ,…non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…, la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose……. e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri. E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami… E impari che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia. E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo- grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità. ( Anonimo )

In sottofondo: “Ordinary people” - John Legend

 

Quattro cose non si recuperano

Esistono quattro cose nella vita che non si recuperano:

Una pietra dopo averla lanciata.

Una parola dopo averla detta.

Un’opportunità dopo averla persa.

Il tempo dopo esser passato.

 

In sottofondo: ” Careless whisper” - George Michael

Amore d’angelo

 

Amore,

vola da me

con l’aeroplano di carta

della mia fantasia,

con l’ingegno del tuo sentimento.

Vedrai fiorire terre piene di magia

e io sarò la chioma d’albero più alta

per darti frescura e riparo.

Fa’ delle due braccia

due ali d’angelo

e porta anche a me un po’ di pace

e il giocattolo del sogno.

Ma prima di dirmi qualcosa

guarda il genio in fiore

del mio cuore.

 

Alda Merini

In sottofondo: “Cosmic girl” - Jamiroquai

Per non smettere mai di lottare e sperare

Dimmi cosa vuoi fare,
È come stare alla catena.
Senza saper dove andare,
E respirare a malapena.
Aspetti ancora un sorriso, che ti permette di sperare.
Che ti fa sentire vivo, fedele alla tua linea e continuare
Ma ti piacerebbe fuggire lontano
E fermare chi si è permesso…
Di legare ad un muro le tue speranze
Per provare qualcosa a se stesso.
E allora tiri di più… e ti arrabbi di più
Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo…
Corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…
Vedrai che prima o poi
Qualcuno verrà di sicuro a liberarti.
Vedrai che ce la farai…
Non è detto che per forza devi fermarti.
E allora scoprirai che questo tempo che passa
Ricopre tutto ciò che ti resta
E che per avere la libertà
Dovrai per forza chinare la testa
Ma non è questo che vuoi… tu dimmi è questo che vuoi…
Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…
Corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà, di volare o solo per sentirsi vivo…

I Nomadi -”La libertà di volare”

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