E ancora ricominci…
E ancora ti ritrovi a ricominciare….
E ricominci qualcosa che non sai neppure cosa sia,
Ricominci qualcosa che neppure vuoi che sia,
Ricominci con la testa che esplode,
Ricominci con i pensieri che impazziscono,
Ricominci con quella follia latente che ti tiene sveglia tutte le notti,
Ricominci con le lacrime agli occhi…
Ricominci guardandoti allo specchio e scoprendo che hai paura di te stessa,
Ricominci con un urlo sordo che ti assorda la mente e che chiede aiuto.
Ricominci tra le spire della mente che ti soffocano,
Ricominci tra pareti di dolore.
Ricominci con il male dentro perchè quella intimità mancata era l’emblema di un amore che non hai suscitato,
Ricominci tra le braccia di nessuno,
Ricominci mentre piangi,
perché quelle braccia vorresti fossero quelle di quel piccolo grande uomo che è stata la parte migliore di te.
Ricominci e pensi che non c’è solitudine maggiore di quando sei tra le braccia di chi, infondo, ha una principessa nel cuore da venerare.
E quella non sei tu.
Ricominci e capisci che sei sola dentro la tua follia,
…Sola nei tuoi pensieri soli, confusi e agitati.
Urli dentro di te che hai bisogno di Sole, di pace e di quell’uomo meraviglioso che non puoi avere ma solo amare.
E ricominci….
Sapendo che non vorrai più parlare, che non nessuno entrerà più nel cuore.
E ricominci, sperando che non ci sia un altro domani a devastarti la mente.
E ricominci aggrappandoti a quel camice, che speri ti possa aiutare a migliorare.
…e ricominci… e non sai neppure perché lo fai.(infinitamente Etra)
Archivia per Maggio 2008

Un giorno hai scritto:
…. ho incontrato un uomo, e mi sono innamorata di lui.
Ho lasciato che mi innamorassi per una semplice ragione: non mi aspetto nulla.
Mi basta amarlo, stare con lui nel pensiero e vivere nella sua anima. Vorrei fare ciò che lui ha fatto per me.
Voglio che sia molto felice.
Gli incontri più importanti son già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano. Generalmente essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente. Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino.
Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l’ingnoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. Tutti sanno amare, poichè nascono con questo dono.
Alcuni praticano l’amore naturalmente, ma la maggioranza deve apprendere di nuovo, ricordare come si ama; e tutti, senza nessuna eccezione, hanno bisogno di bruciare nel fuoco delle proprie emozioni passate, di rivivere gioie e dolori, cadute e riprese, fino al momento in cui sono in grado di intravedere il filo conduttore che esiste dietro ad ogni nuovo incontro.
Si perchè c’è un filo.
In sottofondo: “Love theme” da Cinema Paradiso - Chris Botti
di un cuore che arde d’amore.
La gioia non è semplicemente una questione di temperamento,
è sempre difficile mantenersi gioiosi:
una ragione di più per dover cercare di attingere
alla gioia e farla crescere nei nostri cuori.
E più dona chi dona con gioia.
donate loro sempre un gaio sorriso;
donate loro non solo le vostre premure, ma anche il vostro cuore.
Può darsi che non si sia in grado di donare molto,
però possiamo sempre donare la gioia
che scaturisce da un cuore colmo d’amore.
Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia,
con un largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose,
vedrete le vostre opere buone.
E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine
consiste nell’accettare ogni cosa con gioia.
e nel vostro aspetto, nella vostra conversazione e nel vostro appagamento.
Non sarete in grado di nasconderla poiché la gioia trabocca.
La gioia è assai contagiosa.
Cercate, perciò, di essere sempre
traboccanti di gioia dovunque andiate.
La gioia dev’essere uno dei cardini della nostra vita.
E’ il pegno di una personalità generosa.
A volte è altresì un manto che avvolge
una vita di sacrificio e di donazione di sé.
Una persona che possiede questa dote spesso raggiunge alti vertici.
Splende come un sole in seno a una comunità.
Che Dio vi renda in amore tutto l’amore che avete donato
o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi,
da un capo all’altro del mondo.
Da dove siamo nati?
Dall’amore.
Come saremmo perduti?
Senza l’amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore.
Come si può trovare l’amore?
Con l’amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore.
Cosa deve unirci per sempre?
L’amore.
Cadono i veli della speranza.
Caute decisioni vengono a galla,
insperate sorti della vita
che cambiano, girano, virano…
vorticosamente nello spazio,
nel cosmo.
Credete di poter fermare
il corso del male
senza l’aiuto dell’amore?
Giovanni Minio
In sottofondo: “Slip Into Something More Comfortable” - Kinobe
La rinuncia fa parte della vita,
specialmente quando c’è il rischio di calpestarne un’altra.
Ma Dio mio quanto fa male alcune volte fare la cosa giusta.
Dimenticarsi di se stessi per il bene di qualcun’altro.
In sottofondo: “Place to be” - Nick Drake
Quando ero giovane, più giovane che mai
Non ho mai visto la verità pendere dalla porta
E adesso che sono più vecchio
la vedo faccia a faccia
E adesso che sono più vecchio devo alzarmi a pulire il posto
Ed ero verde, più verde della collina
Dove crescevano i fiori
e il sole brillava ancora
Adesso sono più scuro del mare più profondo
Fatemi passare, datemi un posto in cui stare
Ed ero forte, forte nel sole
Pensavo di poter vedere quando
il giorno era finito
Ma ora sono più debole
dell’azzurro più pallido
Oh, così debole in questo bisogno di te
La distruzione delle certezze
Pubblicato Maggio 29, 2008 filosofia 0 CommentiTags: filosofia, nietzsche, wagner
di F. Nietzsche
“ Conosco la mia sorte. Un giorno sarà legato al mio nome il ricordo di qualcosa di enorme — una crisi, quale mai si era vista sulla terra, la più profonda collisione della coscienza, una decisione evocata contro tutto ciò che finora è stato creduto, preteso, consacrato. Io non sono un uomo, sono dinamite. — E con tutto ciò non c’è nulla in me del fondatore di religioni — le religioni sono affari per la plebe, io sento il bisogno di lavarmi le mani dopo essere stato in contatto con uomini religiosi… Non voglio “credenti”, penso di essere troppo malizioso per credere a me stesso, non parlo mai alle masse… Ho una paura spaventosa che un giorno mi facciano santo: indovinerete perché io mi premunisca in tempo, con la pubblicazione di questo libro, contro tutte le sciocchezze che si potrebbero fare con me… Non voglio essere un santo, allora piuttosto un buffone… Forse sono un buffone… E ciononostante, anzi non ciononostante — perché non c’è mai stato sinora niente di più menzognero dei santi — la verità parla in me. — Ma la mia verità è tremenda: perché fino a oggi si chiamava verità la menzogna.
Trasvalutazione di tutti i valori: questa è la mia formula per l’atto con cui l’umanità prende la decisione suprema su se stessa, un atto che in me è diventato carne e genio. Vuole la mia sorte che io debba essere il primo uomo decente, che sappia oppormi a una falsità che dura da millenni. Io per primo ho scoperto la verità, proprio perché per primo ho sentito la menzogna come menzogna, la ho fiutata…. Il mio genio è nelle mie narici… Io vengo a contraddire, come mai si è contraddetto, e nondimeno sono l’opposto di uno spirito negatore. lo sono un lieto messaggero, quale mai si è visto, conosco compiti di una altezza tale che finora è mancato il concetto per definirli; solo a partire da me ci sono di nuovo speranze. Con tutto ciò io sono anche, necessariamente, l’uomo del fato. Perché ora che la verità dà battaglia alla millenaria menzogna, avremo degli sconvolgimenti, uno spasimo di terremoti, monti e valli che si spostano, come mai prima si era sognato.
Io sono di gran lunga l’uomo più tremendo che mai ci sia stato; ciò non toglie che io possa essere il più benefico. Conosco il piacere del distruggere in misura della mia forza di distruzione, — nell’una e nell’altra cosa obbedisco alla mia natura dionisiaca, che non riesce a distinguere tra il fare no e il dire sì. Io sono il primo immoralista: perché io sono il distruttore par excellence”
(Nietzsche, Ecce homo)
“ La filosofia, così come io l’ho intesa e vissuta fino a oggi, è vita volontaria fra i ghiacci e le alture — ricerca di tutto ciò che l’esistenza ha di estraneo e problematico, di tutto ciò che finora era proscritto dalla morale.
Attraverso una lunga esperienza di itinerari nel proibito ho imparato a considerare le cause per cui fino ad oggi si è moralizzato ed idealizzato in modo assai diverso da quello che comunemente si richiede: mi si è fatta luce sulla storia segreta dei filosofi, sulla psicologia dei loro grandi nomi. — Quanta verità può sopportare, quanta verità può osare un uomo? questa è diventata la mia vera unità di misura, sempre più.”
(Nietzsche, Ecce homo)
In sottofondo: ” La cavalcata delle valchirie” - R. Wagner
Credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà.
Il tuo cuore è un gabbiano che vola libero nei cieli della vita. Lascialo andare senza paura, ti saprà condurre alla felicità.
Il fatto che una cosa non sia concreta non significa che non sia reale. Su questa spiaggia, durante il giorno puoi sentire il sole scaldarti la pelle. Non vedi i raggi che ti toccano, ma il calore che avverti dimostrano che esistono veramente.
La felicità, come la purezza interiore, non ha prezzo,ma una sola casa: il tuo cuore.
Possiamo vedere e sentire vicina una persona nel mondo dei sogni,e il fatto che al risveglio non ci sia più non significa che non sia stata davvero lì con noi.
La felicità non va inseguita, ma è un fiore da cogliere ogni giorno, perché essa è sempre intorno a te. Basta accorgersene.
E’ triste come certe intuizioni meravigliose possano smarrirsi nella vita di ogni giorno e non si riesca più a ritrovarle. E poi, col tempo, si finisca per dimenticarsene.
C’è sempre la possibilità di vivere in modo diverso. E’ la paura del giudizio degli altri che impedisce di decidere con la propria testa.
Devi tornare ad apprezzare la semplicità. Non si può dare valore e importanza solo ai grandi eventi della vita. Bisogna sapere vedere la bellezza che c’e’ anche nelle piccole cose. E’ questo che ti fa sentire speciale, felice.
Il dono della parola e’ stato fatto all’umanità perché ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci. Quanto sarebbe stato più facile se invece di diffondere storie che dividevano i popoli in questo mondo, avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore,comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.
Che ti ci creda o no, amico, c’e’ un tempo per ogni cosa. Non c’e’ niente di peggio che tormentarsi con la catena dei se. Si può decidere di prendere una direzione diversa solamente quando si e’ arrivati in un punto in cui la strada si divide, non prima.
Qualcuno molto tempo fa disse che la ragione per cui gli esseri umani sono superiori a tutte le altre creature e’ che sono in grado di prendere decisioni per mezzo del ragionamento, mentre gli animali si basano solamente sull’istinto. Io credo invece che per essere veramente superiori dovremmo trovare il giusto equilibrio fra istinto e ragione.
Ogni volta che fai qualcosa per gli altri, pensando solo alla loro felicità,ti senti meglio: e questo alla fine ti riempie il cuore di gioia. E’ un esperienza che ti può cambiare la vita per sempre.
Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia, ma è soltanto aiutando il prossimo che conoscerai la vera felicità.
La vita è un libro pieno di domande, e le risposte si possono trovare soltanto attraverso l’esperienza.
Momenti di autentica felicità possono scaturire soltanto dal cuore. Se vuoi essere felice ascolta il tuo cuore, perché esso racchiude tutte le risposte che cerchi.
Tieni aperta la porta del tuo cuore e anche tu troverai la tua Spiaggia dei Sogni.
Citazioni tratte dal libro “Onda perfetta”di Sergio Bambarén
In sottofondo: “Don’t You Worry About A Thing” - Incognito
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
In sottofondo: “ Pieces of a dream” - Anastacia








