Archivia per 7 Maggio 2008

La poesia è di chi la usa

“La poesia è di chi la usa”.  - Allora prendete tutto, ma proprio tutto, ciò che questo blog vi consente di dire e che pensate da tempo a chiunque volete e non avete mai avuto il coraggio di dire. Ma non aspettate oltre a farlo. Fatelo subito ……. adesso, perchè ci sarà sempre una piccola poesia anche per TE

A che serve la poesia. di Joyce Lussu

Vi faccio un esempio.
Prendete una coppia che va abbastanza bene:
due o tre lustri di convivenza
casa figli interessi comuni.
I coniugi però, non essendo nè sordi nè orbi
nè privi di altri sensi
naturalmente non immuni
dal notare che il mondo è pieno di persone attraenti
dell’altro sesso
di cui alcune, per circostanze favorevoli,
sarebbero passibili di un incontro a letto.
Sorge allora un problema che propone tre soluzioni.
La prima è la tradizionale repressione
non concupire eccetera non appropriarti dell’altrui proprietà
per cui il coniuge viene equiparato a un comò
Luigi XVI o a un televisore a colori
o a un qualsiasi oggetto di un certo valore
che non sarebbe corretto rubare.
La seconda soluzione è l’adulterio
altrettanto tradizionale
che crea una quantità di complicazioni
la lealtà (glielo dico o non glielo dico)
lo squallore di motel occasionali
la necessità di costruire marchingegni di copertura
che non eliminano la paura
di fastidiose spiegazioni.
La terza soluzione è senza dubbio la più pratica
Si prendono i turbamenti e i sentimenti
le emozioni e le tentazioni
si mescolano bene si amalgama l’immagine
con un brodo di fantasia
e ci si fa su una poesia
che si mastica e si sublima
fino a corretta stesura sulla macchina da scrivere
e infine si manda giù
si digerisce con un pò di amaro
d’erbe naturali
e poi non ci si pensa più.

La vita sarebbe una eterna tristezza, se non ci fosse la poesia. Essa ci dà un’età dell’oro che non invecchia, una primavera che non sfiorisce, una felicità senza nubi, un eterna giovinezza. – Ludwig Borne –

 

In sottofondo: ” Una poesia anche per te” - Elisa

 

 

L’emozione che nasce dall’ignoto

 

L’amore è una emozione che nasce da qualcosa di ignoto che entra all’improvviso nella nostra vita. E’ una felicità che fa sorridere il cuore e ci dà l’illusione di non essere più soli E’ un sentimento capace di infonderci gioia, energia, di evocare l’immagine del cielo e della terra. L’amore è una risorsa alla quale possiamo attingere quando ci sentiamo insicuri, un dono prezioso carico di emozioni che ci fanno apparire la persona amata come un essere superiore, avvolto da una luce particolare. E’ la voglia di spartire la propria vita, le emozioni, le preoccupazioni con chi sa ascoltarci. Spesso porta con sé anche la sofferenza. Temiamo che la persona, di cui amiamo il cuore, scompaia all’improvviso senza darci la possibilità di renderla felice. L’amore è simile a un grande albero con i rami carichi di foglie verdi che sfida il vento e la pioggia. Pensiamo che non crolli mai e che ad ogni primavera rifiorisca per rallegrare la nostra esistenza. Invece anche i grandi alberi muoiono non per mancanza delle stagioni, ma perché una tempesta può spazzarli via in un attimo. Rimangono le radici ben piantate nella terra che nessuna tempesta di neve o di pioggia potrà mai far morire.

 

Ora so che bisogna alzare le vele e farsi portare dai venti della sorte, dovunque spingano la nave. Dare un senso alla vita può sfociare in follia ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vago desiderio” – Edgar Lee Master -

 

In sottofondo: “Kindly Unspoken” - Kate Voegele

Oggi inizio così…..

La preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell’uomo. É così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L’uomo ci arriva solo dopo la morte.
Milan Kundera
Lo spirito, l’idea e l’amore non si possono distruggere. Possiamo cancellare i confini dentro le quali erano racchiusi. Ma essi rimarranno sempre con noi.
Albert Einstein
Amare è così breve, e dimenticare così lungo.
Pablo Neruda 

In sottofondo “Mentre tutto scorre” - Negramaro

 

Parla in fretta
e non pensar
se quel che dici
può far male
perché mai
io dovrei
fingere
di essere fragile
come tu mi (vuoi)
(vuoi)nasconderti
in silenzi
mille volte
già concessi
tanto poi
tu lo sai
riuscirei
sempre a convincermi
che tutto scorre

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe

e dimmi ancora
quanto pesa
la tua maschera
di cera
tanto poi
tu lo sai
si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe

sparami addosso
bersaglio mancato
provaci ancora
è un campo minato
quello che resta
del nostro passato
non rinnegarlo
è tempo sprecato
macchie indelebili
coprirle è reato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagliala tu perché ho tutto sbagliato

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe