Per un uomo piangere è una sorta di umiliazione. Nascondere i propri sentimenti dietro una maschera di ferro è quanto di più facile. Ma nascondere è evitare di liberare le proprie paure, le preoccupazioni, è nascondere i misteri della nostra anima.
Allora ho pianto con questi miei occhi: era tanto tempo che non mi accadeva. Sul margine di una strada mi sono fermato per poterti dire quello che avevo dentro e mi hai ascoltato in silenzio … non so se ho fatto bene..forse non avrei dovuto …. forse non riesco ad aprire quella porta invisibile del tuo cuore che guarda verso l’infinito. Io vorrei che prendessi le tue cose e mi seguissi anche se so che i sogni richiedono fatica.
Le lacrime sono una liberazione, trattenere il pianto è come impedire alla nostra personalità di uscire allo scoperto. Il pianto lava tutto ciò che ci impedisce di crescere.
Molte persone hanno vergogna di piangere, lo fanno di nascosto e non sanno che il pianto ha la stessa importanza del sorriso. L’uno e l’altro sono i segnali con i quali possiamo trasmettere i moti più segreti della nostra anima.
Gli occhi sono un mistero, sbocciano in noi e vi restano sino a quando vivremo.
Stanno assieme a noi nella memoria del tempo, dietro di loro c’è la porta invisibile del mondo.
“Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.”
Alda Merini
Ti prego ascolta ”Love’s divine” - Seal
