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La vita chiede attenzione

Quante volte abbiamo guardato distrattamente ciò che ci circonda, la vita stessa e lo scorrere del tempo. Non ci preoccupiamo di vedere gli errori che facciamo, o di guardare con occhi diversi quello che abbiamo, solo quando sentiamo che la vita ci sta abbandonando, solo allora ci rendiamo conto della bellezza della vita, di tutto quello che la natura ha creato per noi. Ed ecco che qualsiasi cosa fatta o detta, è vista con un ottica differente: il volo di una farfalla, gli alberi in fiore, anche gli uccelli che cantano, in quel momento hanno valore, perfino il vento ti incanta, la pioggia e la luna …. il modo nuovo di sentire le persone, chi ami e chi ti sta accanto anche se fisicamente non c’è e capisci il senso della vita. Quello per cui sei qua non è il benessere o la ricchezza, ma il cuore felice  e allora cominci a cantare, un canto liberatorio, una pausa da tutto ciò che ti rattrista e ti chiedi se quello che hai fatto finora è stato produttivo, forse si, ma non per la tua anima.

A volte le malattie sono segnali, per farci riflettere, vogliono dirci che non siamo più nel  binario scelto, che qualcosa fatto in precedenza, anche inconsciamente, non è stata la scelta giusta e la malattia ti dice: ti arrabbi, ti ostini a non accettare i cambiamenti della vita, ma sei qui solo di passaggio, per imparare, per cambiare, per rinascere, per riemergere dal torpore dell’anima. Prova a dare valore a tutto ciò che fai, la felicità, la gioia nascono da ciò che diamo per scontato, anche dalle piccole cose. Per vivere in armonia con noi stessi è necessario capire a cosa teniamo di più: l’importanza che diamo alle persone, ai  momenti belli che ci perdiamo, per la fretta, sempre di corsa e in lotta con il tempo. La vita ci chiede attenzioni e amore, e tanto rispetto per noi stessi, rimanendo in contato con la nostra anima, che veglia e guida il nostro percorso.

 

In sottofondo: “Save a prayer” - Duran Duran

Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.

Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.
Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l’amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.
E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.
Tagore

Tracce d’amore

 

L’Amore non ha  diritti ne doveri l’ Amore  è!

L’Amore non chiede dà

L’Amore è l’ armonia dell’Universo 

L’Amore è il passaporto che elimina i confini

L’Amore parla attraverso il cuore, non conosce la mente

L’Amore è negli occhi di chi è capace di perdonare

L’Amore è un seme che vive e cresce dentro di noi

L’Amore è l’ energia guaritrice per la nostra Madre Terra 

L’Amore è la conchiglia che si dischiude per donarti la sua perla

L’Amore è la sorgente che ti disseta 

L’Amore ha un unica richiesta ….. ESISTERE   

 

” i Shin den Shin “  (da cuore a cuore) – Meditazione Zazen 

“L’unica cosa importante quando ce ne andremo, saranno le tracce d’amore che avremo lasciato.”
- Albert Schweitzer -

In sottofondo: “The look of love” - Chris Botti w/ Paula Cole & Burt Bacharach

Tempo perso? No! tempo avariato

Il tempo non torna sui suoi passi

 

Il tempo non torna sui suoi passi

 

Il tempo non torna sui suoi passi

 

Il tempo non torna sui suoi passi

 

Il tempo non torna sui suoi passi

 

 

 

Donna

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro
che mi fa uomo!
-Eliomar Ribeiro de Souza-
Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani. (G.P. II)

In sottofondo: ” Quello che le donne non dicono ” - Fiorella Mannoia

Navigando

Continuiamo a navigare…
Ricordi il giorno quando salpammo per questa avventura …. Era un giorno di febbraio e nuovi approdi, nuove terre si affacciarono all’orizzonte di questo mare senza sponde, un oceano in cui non c’è segnaletica, unica certezza di queste notte senza nubi la stella polare e quella basta, ci basta seguire quella, si proprio quella…
Un mare di ricordi. Ricordi delle lunghe passeggiate sul porticciolo di ……… e sognare di guidare una di quelle barche. L’aver imparato a spiegare le vele; a lasciarci cullare dal dolce fluttuare delle onde…

Abbiamo imparato quanto difficile sia governare tra i marosi, di tanti momenti di stanchezza abbandonandoci al desiderio di rinuncia, tra ferite disinfettate da se e la certezza che tutto questo non è un illusione. La certezza di un Amore che riempie la vita, la certezza di continuare a vivere ogni momento dicendo di “si”,  con lo sforzo di non stancarci mai… con lo sforzo di andare avanti…e quando ci stancheremo, rallenteremo il passo per poi ricominciare a correre di più e meglio. Non immaginavamo sulla forza di questo sentimento e sulle capacità di battersi ai frangenti e alle ondate che ti sbattano di qua e di là.
Continuando a… navigare…

 

In sottofondo: “Sailing” - Christopher Cross

Oggi

"E' vero .... oggi sei tu l'inchiostro.
Hai riempito e saziato questa giornata e la nostalgia è svanita.
Buona notte tesoro".

Oggi non riesco a dar forma all’inchiostro,

perché oggi l’inchiostro sei tu.

Tu che riempi

e sazi.

Avrei ancora voglia di te… adesso.

Nei miei desideri sei tu la stella

di cui ho nostalgia.

Tu che proteggi e salvi

o influisci e neghi.

Ciao amore mio.

Quante volte t’ho detto che t’amo?

Eppure mai sarà abbastanza.

Stefania Contardi 

In sottofondo: “These Are The Days Of Our Lives ” - Queen

I figli

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi e benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri, essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime, esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi, la vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere, poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.
K.Gibran
In sottofondo: “No son of mine” - Genesis

Forse un giorno

Ore 9,33 di stamani e ritorni in sala operatoria …. hanno pure allertato la terapia intensiva e la mia preoccupazione è fuori da ogni controllo …. per fortuna una cara amica è riuscita a portare i miei pensieri da un’altra parte per alcune ore ed il tempo è trascorso velocemente. Dopo l’intervento il tuo primo pensiero è stato quello di chiamarmi per avvertirmi che tutto è andato per il verso giusto (spero) ed ho tirato un sospiro di sollievo. Ora sto qui con il pensiero fisso ed i miei ricordi sono andati ad un altra tua esperienza lacerante …. lacerante … basta per dare il senso. No. Forse l’aggettivo straziante dà il giusto senso ed il riportarla qui è il volere riaffermare la tua grande forza adesso che, anche in questa circostanza, deve venire fuori con tutta l’energia che hai in quel corpo martoriato.

In una tua lettera così hai scritto:

…forse un giorno riprenderò  a suonare…forse un giorno riuscirò di nuovo a far vibrare l’archetto tra le mie mani…e lasciarmi andare al suono … al dolce suono del mio violino….!! Forse un giorno riuscirò….ora è ancora troppo presto…il ricordo è ancora troppo forte e vivo….!!
……però non sò resistere al suo suono….mi fa vibrare l’anima…mi emoziona….mi “attraversa”…..e nel suo attraversare sento il suono dolce della sua voce…la sua risata…il suo respiro mentre  si addormentava stanca dopo una lunga giornata trascorsa in ospedale….!
…Forse un giorno troverò la forza per suonare di nuovo..liberare il mio cuore…dal dolore del ricordo di quei ultimi momenti insieme…nel suo cuore e nel mio ci sono le nostre ultime note di amore….quelle che forse non riuscirò mai più a suonare……
Forse un giorno suonerò ancora per lei e per me….

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Fin dal primo momento ho sempre sentito il tuo cuore ……. Un cuore provato, un cuore che ha sempre dato tanto, un cuore che ha combattuto per riaffermare la grande forza di donna e madre, un cuore che continua a battere nel petto di chi vuol dare solo amore per riceverne in cambio polvere. Ho conosciuto quella parte del tuo cuore inaccessibile agli altri. Ho conosciuto quella parte della tua anima liberata dal dolore e dalla ipocrisia. Quel giorno anche se non te ne sei accorta è già arrivato ………. La musica che si cela nel profondo del tuo cuore è da tempo uscita allo scoperto. Forse non riesci a percepire la melodia che ti sta intorno, forse sei ancora avvolta da quel dolore che ti stringe l’anima ma che è solo una nebbia leggera che si sta diradando. Hai gia ripreso a suonare per te e per lei e non te ne sei ancora accorta e non smetterai più di farlo. Quello che ti attraversa: il ricordo delle sue emozioni, le sue fatiche, il suo dolore, la sua voce e il suo ultimo respiro rimarranno sempre dentro di te e non vorrai condividerle con nessuno perchè è giusto che sia così. Forse io non ci sarò per vedere la gioia di quella tua espressione che attraverserà, con il suono di quel violino, spazi e distanze. Ma anche se non dovessi esserci, sappi che comunque ci sarò a gioire della tua felicità e per quella ritrovata melodia che è in te e che farà vibrare te e lei come un unica sostanza. E mentre una lacrima solca il mio viso, con immenso amore aspetto il tuo ritorno a casa.

In sottofondo Maddi Arana  in  Preludio e allegro di Pugnani Kreisler

“…l’AMORE ha fame…..”

La fine per modo di dire
la fine magari è soltanto un momento
un pò di stanchezza che hai dentro
di vela tradita dal vento
la fine vuol dire tramonto
e notte che viene giù

ma l’amore
l’amore è uno strano animale
che si nasconde stai male
a volte una storia lontana
che si riavvicina ti sbrana
infondo è cosi che si ama
e ancora cosi per noi

l amore ha sempre fame
sempre sete
l amore è un volo senza rete
e un libro aperto
ed è un mistero uno straniero
non sai mai chi è

la fine ma cosa vuole dire la fine
non siamo sicuri di niente
la calma è soltanto apparente
facciamo passare del tempo
la luce accecante di un lampo
la fine vuol dire mai
mai più

e adesso
col cuore coperto di ghiaccio
è l anima come uno straccio
che uno da tutto se stesso e
soffoca rabbia ed orgoglio
e l altro diventa uno scoglio
da cui non staccarsi mai mai

l’amore ha sempre fame
sempre sete
è brucia come le comete
può arrivare fino all’odio
è farci urlare non ti voglio
l’amore ha fame
l’amore ha sete
può arrivare fino all’odio
farci urlare non ti voglio più

 

 


Ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.

Nel leggere queste parole capirai il mio silenzio e le frasi qui di seguito di Gibran danno perfettamente il senso dei miei pensieri. Tu hai tutte le tue ragioni per non condividere certi momenti di sconforto, desolazione e tristezza, ma come in altre occasioni ti ho sempre detto che certe cose non possono scivolare sopra la mia pelle come una qualsiasi emozione o una preoccupazione da nulla o come se tu non fossi parte di me. Non posso e non voglio andar bene solo quando il tempo è bello ed in quelle circostanze in cui c’è da gioire, ridere e scherzare. Ho sperato che la carica della scorsa settimana ci consentisse di vivere quest’altra attesa in maniera diversa, ma tu vuoi rimanere da sola con i tuoi pensieri e i tuoi silenzi ed io non posso obbligarti.

e ricordati:

Quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te,  ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.

“…. Ed era stata la malinconia a creare tra il mio spirito e quello di Salmà una relazione di affinità, così che oguno di noi due vedeva nel volto dell’altro ciò che sentiva il cuore, e udiva nella sua voce l’eco di quello che nascondeva nel proprio petto: come se gli dèi avessero fatto, di noi, due metà che nella purezza si unissero formando un essere perfetto, che quando viene diviso avverte nell’anima un penosa mancanza. Invero, l’anima in pena trova pace quando si congiunge ad un’altra che le è affine nei sentimenti e che condivide le sue emozioni, come quando uno straniero lontano dalla patria si consola incontrando un conterraneo. Poichè i cuori che sono spinti l’uno verso l’altro dalle pene della malinconia non vengono divisi dall’esaltazione della gioia manifesta: il legame della tristezza è più saldo negli animi di quello della letizia e della gioia; e l’amore che gli occhi dilavano con il loro pianto rimane puro e bello per sempre.”

K. Gibran - da “Le ali spezzate”

In sottofondo la nostra canzone: ” Was it just another love affair ” - Eurythmics

 

Trova il tempo per parlarmi

trova il tempo per abbracciarmi

trova il tempo per ascoltarmi

trova il tempo per guardarmi negli occhi

e vedere quanto è immenso

l’amore per te.

Non rimandare a domani

anch’io sono di passaggio.

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